USTICA - STRAGE, OPPOSIZIONI SCRIVONO A PREMIER MELONI

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Il Governo sostenga “in giudizio, presso il Tribunale di Roma e attraverso l’Avvocatura dello Stato, l’iter per non archiviare il procedimento e proseguire le indagini, e al prossimo vertice bilaterale con il Presidente francese Macron chieda di “mettere a disposizione della Magistratura italiana quanto in possesso dello Stato francese per accertare la verità sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980”. Lo chiedono in una lettera inviata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i parlamentari di PD, M5S, Avs, Italia Viva e Azione. “La Procura di Roma – si legge nella lettera – è arrivata alla conclusione di richiedere l’archiviazione, e lo riteniamo inaccettabile. Il motivo risiede proprio nelle motivazioni addotte dalla Procura per sostenere la richiesta: non è possibile ottenere la collaborazione di Stati e Governi alleati – Francia in primis – per le rogatorie tese a individuare i responsabili della operazione aerea francese e americana che si svolse quella sera sul cielo di Ustica”. Ricordando come sia “inoltre documentata la presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli”, i parlamentari sottolineano come si sia “di fronte a una vera e propria azione di guerra, in violazione della sovranità nazionale, che ha coinvolto il DC9 Itavia che da Bologna portava a Palermo 81 persone. Va aggiunto che questa inchiesta della magistratura partì nel 2008, in seguito a dichiarazioni del Presidente Emerito Cossiga che individuò in un aereo francese il responsabile dell’abbattimento del Dc 9”. La seconda richiesta, quella che punta a chiedere la collaborazione del presidente francese, vuole aiutare a dare una risposta ai familiari delle vittime. “Questa battaglia dura da decenni – scrivono i parlamentari d’opposizione alla Premier – Ora può esserci una nuova occasione, fondamentale per ottenere verità e giustizia sulla strage di Ustica”.

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