PONTE SULLO STRETTO - TAR RESPINGE RICORSI, ATTESA PER IL CIPESS

di Viviana Sammito
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Il Tar del Lazio ha dichiarato l’inammissibilità dei ricorsi presentati da ambientalisti e istituzioni locali contro il parere favorevole di Via e Vas dello scorso novembre e la delibera del Consiglio dei ministri di aprile 2025. Secondo i giudici amministrativi, tali atti hanno natura “endoprocedimentale”: non sono cioè immediatamente lesivi, poiché la decisione finale sulla compatibilità ambientale spetta esclusivamente al Cipess in sede di approvazione del progetto definitivo.

La società Stretto di Messina e la Lega, con il senatore Nino Germanà, esultano parlando di una conferma della “solidità tecnica e procedurale” dell’opera, invitando i cittadini alla manifestazione per il “Sì” prevista a Messina il 28 marzo con il ministro Salvini. Di parere opposto le associazioni Legambiente, Lipu e Wwf, che definiscono la pronuncia un mero “rinvio procedurale”: il ricorso è stato giudicato prematuro, ma le contestazioni di merito verranno riproposte non appena sarà pubblicata la delibera definitiva del Cipess.

Nel dibattito si inserisce anche il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, che pur prendendo atto della sentenza, sposta l’attenzione sulle “opere complementari”. Versace sottolinea come l’agenda del governo non debba limitarsi al solo Ponte, ma debba fornire risposte concrete e risorse su Alta Velocità, Statale 106 e mobilità interna, diritti che i cittadini calabresi attendono da troppo tempo.

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