EMERGENZA CARCERI - UIL: “A TRAPANI IERI POTEVA MORIRE UN AGENTE”

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Cinque detenuti messinesi sono stati aggrediti e picchiati da altri reclusi ieri pomeriggio nella casa circondariale di Caltanissetta. A denunciarlo è il sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria, che parla di “spedizione punitiva”. Secondo il sindacato, i pochi agenti presenti sono intervenuti per fermare il pestaggio, ma hanno dovuto richiamare personale libero dal servizio. Il SiNAPPe torna così a denunciare la “grave e persistente carenza di personale” nell’istituto nisseno, già segnalata alla Procura e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria, e annuncia lo stato di agitazione del personale e manifestazioni pubbliche contro le criticità della casa circondariale. Caos e violenza, ieri, anche nel carcere di Trapani dove un ispettore di polizia penitenziaria è rimasto ustionato dopo essere stato investito da un getto d’olio bollente lanciato da un detenuto e destinato ad un altro detenuto. “In un paese normale – dichiara Gioacchino Veneziano di UIL FP Polizia Penitenziaria – chi ha la responsabilità dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, perché a Trapani poteva morire un Poliziotto”.
GIOACCHINO VENEZIANO UIL FP Polizia Penitenziaria

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