Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha visitato questa mattina il complesso industriale ISAB nell’area Priolo-Melilli-Siracusa, primo polo di raffinazione del Paese, a dieci giorni dal closing che ne ha affidato il controllo a una proprietà italiana, il Gruppo Ludoil. Ad accogliere il Ministro sono stati il Presidente del Gruppo Ludoil, Donato Ammaturo, e l’Amministratore Delegato di ISAB, Paolo Fedeli.
Dalla Sala Controllo, che governa l’intero ciclo produttivo, alle unità di processo, il Ministro ha attraversato l’impianto per poi incontrare i lavoratori, alla presenza del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, dei sindaci del territorio e delle rappresentanze sindacali.
Il piano industriale annunciato dal Gruppo Ludoil prevede investimenti per 1,3 miliardi di euro, nell’arco del prossimo quinquennio, destinati alla piena efficienza degli impianti e allo sviluppo dei biocarburanti, con la conferma dell’intero organico.
“ISAB rappresenta un esempio concreto di come si può difendere l’interesse nazionale attraverso
scelte strategiche di politica industriale”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Quattro anni fa, appena giunti al governo, abbiamo impedito la chiusura del principale polo di raffinazione italiano; oggi ISAB torna in mani italiane, con la piena tutela degli occupati e 1,3 miliardi di investimenti”, oggi l’Italia produce più gasolio di quanto ne consumi e dispone di una capacità industriale strategica, che
può contribuire alla sicurezza energetica del nostro Paese e dell’Europa”, ha concluso il Ministro.
iNTANTO il ministro ha convocato per giovedì prossimo un tavolo con tutte le società di raffinazione presenti in Italia. L’incontro, organizzato insieme al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è stato convocato “appena gli Stati Uniti hanno fatto trapelare la loro esigenza così impellente e importante”.
Il ministro ha ribadito che obiettivo dell’incontro è “capire cosa si possa fare di più e meglio, in modo tempestivo e quindi efficace”. Si tratta di capire “cosa si possa fare in Europa con urgenza e in Italia, secondo le nostre competenze, per aumentare la produzione nell’immediato di quel che ci serve per rispondere alle esigenze delle imprese, delle famiglie, dei consumatori dell’Italia e dell’Europa”.
PRIOLO GARGALLO - URSO: “TUTELATA LA PRIMA RAFFINERIA D’ITALIA”
16