PRIOLO GARGALLO - ESTORSIONI A CHIOSCHI E LIDI, ARRESTI

di Marco Scavino
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Sono accusati, a vario titolo, di estorsione, tentata e consumata, in concorso aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, detenzione e porto di armi e danneggiamento a seguito di incendio. Si tratta di 5 giovani due maggiorenni ora in carcere, 2 minorenni in una comunità e il terzo la permanenza a casa.

Secondo due procure di Catania, la Dda e quella per i minorenni, i cinque indagati, tutti originari di Priolo Gargallo (Siracusa) imponevano servizi di vigilanza a chioschi e lidi della costa Priolese e chiedevano soldi ai clienti per il parcheggio, richiesta se non assecondata poteva sfociare in ritorsioni come incendi o aggressioni. Dalle indagini congiunte di polizia e carabinieri è emersa la figura del più grande dei due maggiorenni, un 51enne, indagato anche per la gestione dello spaccio di droga a Priolo Gargallo e per avere agevolato l’intestazione di un chiosco ad alcuni familiari con lo scopo di aggirare la normativa antimafia.Ai due maggiorenni è stata notificata la misura della custodia cautelare in carcere, a due minorenni quella del collocamento in comunità e al terzo quella della permanenza in casa. A carico dell’altro maggiorenne, un 24enne, sono emersi indizi che hanno portato la Dda di Catania a contestargli, oltre alle estorsioni e lo spaccio, anche i reati di detenzione porto abusivo di armi da fuoco.

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