SIGONELLA - USO BASE, L’ITALIA DICE NO AGLI STATI UNITI

di Marco Scavino
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Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha negato l’utilizzo della base di Sigonella a bombardieri degli Stati Uniti. La decisione è arrivata qualche giorno fa e sarebbe stata presa perché per questi velivoli – che prevedevano di atterrare presso la base e poi ripartire per il Medio Oriente – non sarebbe stata chiesta la necessaria autorizzazione preventiva. Lo scalo militare di Sigonella, a pochi chilometri da Catania, ha visto dall’inizio della guerra in Iran intensificarsi il traffico di droni e aerei americani, ma solo per rifornimento, logistica e sorveglianza aerea. Secondo gli accordi, nel caso in cui gli Stati Uniti intendano utilizzare una loro postazione come trampolino di lancio per scopi bellici è necessario il via libera del governo italiano. La richiesta Usa, poi negata dall’Italia, per l’utilizzo della base di Sigonella riguardava alcuni giorni fa l’atterraggio di bombardieri. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa ha negato l’autorizzazione per l’atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato – per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse. Il M5S ha chiesto un’informativa urgente al Parlamento, mentre il governo ha ribadito che la posizione italiana si basa sul rispetto dei trattati bilaterali. Chiarezza è stata chiesta dal PD, mentre Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra parla di ‘stop come atto dovuto, e aggiunge governo prenda le distanze da Trump’. Per il leader di “Azione” Carlo Calenda è ‘giusto e corretto non consentire uso Sigonella agli Usa’. L’Italia non è in guerra con l’Iran e non vuole entrarci ed è giusto che ogni decisione in deroga ai trattati vigenti debba essere approvata dal Parlamento”. Ha detto il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi. Non manca la reazione di Roberto Vannacci “Italia nega agli Usa uso base di Sigonella? Ha fatto bene”.

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