“Oggi, nella Giornata Internazionale del rifugiato voglio ricordare il grande impegno dei nostri Volontari e operatori che spesso rappresentano il primo luogo sicuro per chi affronta viaggi lunghi e pericolosi lungo le rotte migratorie. Oggi siamo un vero presidio di Umanità e sicurezza per chi arriva nel nostro Paese. Lo siamo in ogni porto di arrivo e lo siamo, da tre anni, in un luogo simbolo: Lampedusa. Lo ha dichiarato Rosario Valastro, Presidente Nazionale della CRI, in occasione della giornata mondiale del rifugiato che quest’anno pone al centro il diritto alla sicurezza. La gestione della croce rossa italiana dell’hotspot di Lampedusa – che dal 1° giugno 2023 ha ospitato più di 182 mila persone – è diventata un modello di accoglienza e ne siamo veramente orgogliosi”, ha dichiarato Valastro. “Come siamo orgogliosi di aver raccontato attraverso il podcast “Boza Free” uno dei servizi che più rappresentano il nostro approccio alla migrazione con l’aiuto alle persone migranti a ristabilire i contatti con i propri familiari, rintracciare i dispersi e supportare percorsi di ricongiungimento. Realizzata in collaborazione con il Global Migration Lab la serie racconta le storie di Victoria, Latif e Aboubakar, tre persone riuscite a raggiungere le coste della Sicilia e le cui vite si sono intrecciate con il lavoro degli operatori e dei Volontari del servizio Restoring Family Links della Croce Rossa Italiana. Una investigazione che nasce dalla necessità di comprendere meglio le conseguenze umane della migrazione e della scomparsa delle persone lungo le rotte, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di strumenti e politiche capaci di prevenire le separazioni familiari e migliorare i meccanismi di protezione delle persone.
Giornata del rifugiato, Valastro ‘Croce Rossa in prima linea’
Podcast ‘Boza Free’, l’attore Fabrizio Gifuni racconta il dramma degli scomparsi
(ANSA) – ROMA, 20 GIU – In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che quest’anno pone al centro il diritto alla sicurezza, la Croce Rossa Italiana sottolinea come l’hotspot di Lampedusa sia diventato un modello di accoglienza e annuncia il lancio della nuova serie podcast “Boza Free”, un racconto in quattro puntate sul dramma delle persone migranti scomparse. “Oggi, nella Giornata Internazionale del rifugiato voglio ricordare il grande impegno dei nostri Volontari e operatori che spesso rappresentano il primo luogo sicuro per chi affronta viaggi lunghi e pericolosi lungo le rotte migratorie. Grazie a un’esperienza maturata in quasi quindici anni di assistenza alle persone migranti, oggi siamo un vero presidio di Umanità e sicurezza per chi arriva nel nostro Paese. Lo siamo in ogni porto di arrivo e lo siamo, da tre anni, in un luogo simbolo: Lampedusa. La gestione CRI dell’hotspot – che dal 1° giugno 2023 ha ospitato più di 182 mila persone – è diventata un modello di accoglienza e ne siamo veramente orgogliosi”, ha dichiarato Rosario Valastro, il Presidente della CRI.
“Come siamo orgogliosi – ha continuato Valastro – di aver raccontato attraverso il podcast “Boza Free” uno dei servizi che più rappresentano il nostro approccio alla migrazione, quello del Restoring Family Links, che aiuta le persone migranti a ristabilire i contatti con i propri familiari, rintracciare i dispersi e supportare percorsi di ricongiungimento. Con grande delicatezza ma senza fare sconti alla dura realtà della migrazione abbiamo voluto raccontare, attraverso tre storie vissute, l’attenzione della Croce Rossa verso chi scompare, spesso senza lasciare traccia, e verso cerca di ricongiungersi con gli affetti che le vicissitudini del viaggio gli avevano strappato. È una missione radicata nel nostro mandato umanitario, perché ricostruire il percorso di una persona scomparsa, provare a rintracciarla o chiarirne le sorti, aiutare le famiglie e ricongiungersi, significa proteggere e garantire il rispetto della dignità umana”. Realizzata in collaborazione con il Global Migration Lab e narrata dall’attore Fabrizio Gifuni, la serie “Boza Free” racconta le storie di Victoria, Latif e Aboubakar, tre persone riuscite a raggiungere le coste della Sicilia e le cui vite si sono intrecciate con il lavoro degli operatori e dei Volontari del servizio Restoring Family Links della Croce Rossa Italiana. Attraverso le testimonianze autentiche di chi ha affrontato la migrazione, Gifuni accompagna l’ascoltatore lungo il dramma delle persone scomparse lungo le rotte migratorie, mostrando cosa accade quando un viaggio interrompe improvvisamente i legami familiari. (ANSA).