La Filcams Cgil e la Cgil Palermo, a maggio 2025 avevano già lanciato l’allarme sulla tenuta dei conti della partecipata, alla luce dell’aumento dei costi che ci sarebbero stati per il passaggio alle 40 ore settimanali per il personale, la fine della “Decontribuzione Sud” e il rinnovo del contratto multiservizi applicato in azienda. Oggi il sindacato attende le valutazioni fatte dalla terza commissione del comune di Palermo e i passaggi futuri con l’amministrazione e Reset per affrontare la vertenza della partecipata. L’azienda non ci ha voluto incontrare ma noi chiediamo che si faccia chiarezza – dice il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello. E’ indispensabile che l’amministrazione comunale e la governance aziendale mettano in campo tutte le azioni necessarie affinché, nell’esercizio finanziario 2026, non si ripetano le criticità riscontrate nel 2025 e il trend negativo non si aggravi ulteriormente”. Una Perdita d’esercizio stimata tra uno e due milioni di euro. A incidere negativamente, in particolare il grave ritardo nell’attuazione delle misure correttive da parte dell’amministrazione comunale. La Filcams chiede un intervento del sindaco nei confronti di Reset per evitare la discriminazione dei circa 80 lavoratori che non hanno ancora avuto l’aumento a full time delle ore.
GIUSEPPE AIELLO SEGRETARIO GENERALE FILCAMS CGIL PALERMO