Devono rispondere di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria due indagati nei confronti dei quali i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, su delega della Procura della Repubblica di Messina, hanno sequestrato beni per un valore superiore a oltre un milione di euro. I due -operanti, rispettivamente, uno, nel messinese, l’altro, in Svizzera- sfruttavano l’esperienza professionale nel settore della consulenza finanziaria, per attirare clienti, attraverso la proposta di investimenti nel settore obbligazionario di società maltesi, con la promessa di rendimenti elevati. In realtà, i titoli erano riconducibili ad una società facente capo direttamente a uno degli indagati. Al fine di rendere credibile lo schema, venivano corrisposti i guadagni correlati a “cedole periodiche”, facendoli risultare come provenienti da una società fiduciaria nazionale, alimentando, così, le rosee prospettive di guadagno degli Investitori. Le somme di denaro carpite alle ignare vittime della truffa, erano stati trasferiti su conti correnti a Malta o in altre società estere, allo scopo di occultare l’identità del reale beneficiario. Gli accertamenti hanno confermato che nessuna delle società coinvolte era autorizzata alla raccolta del risparmio, né i soggetti indagati possedevano i requisiti per operare.
ALESSANDRO FREDA COMANDANTE NPEF MESSINA
MESSINA - ABUSIVISMO FINANZIARIO, SEQUESTRO DI 1,3 MLN
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