12 persone indagati, 6 ai domiciliari e sei con il divieto temporaneo di contattare con la pubblica amministrazione, è l’esito dell’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Messina
Agli indagati si contesta, a vario titolo, il reato di associazione a delinquere finalizzata alla gestione della fase esecutiva di una serie di appalti pubblici aggiudicati da vari enti, come il Consorzio Autostrade Siciliane ( l’ufficio regionale del Genio Civile di Trapani, il Comune di Brolo, la Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Gli appalti venivano gestiti attraverso una vera e propria organizzazione aziendale “ombra” alla quale le imprese, formalmente affidatarie dei lavori, subappaltavano, illecitamente, la realizzazione delle opere e il reclutamento di manodopera e di mezzi: il tutto avveniva con la supervisione di una persona condannata in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, ritenuta vicina al clan dei barcellonesi. Anche attraverso il noleggio di attrezzature e false fatturazioni, l’organizzazione riusciva a drenare consistenti risorse pubbliche. Contestati anche l’intestazione fittizia di imprese, “sub appalto illecito” e “frode nelle pubbliche forniture” e il riciclaggio.
MESSINA - APPALTI PUBBLICI, 12 INDAGATI
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