Arriva l’amministrazione giudiziaria per un anno e ai sensi del Testo Unico Antimafia per una nota azienda siciliana operante nel settore della gestione, deposito, trasporto, spedizione e movimentazione di container e merci nell’ambito degli scali portuali di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese. Si tratta della EST- Europa Servizi Terminalistici con sede a Palermo.
L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione-su richiesta della Procura Distrettuale dopo una articolata indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Catania di concerto con il nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo e della Tenenza di Fidenza, in provincia di Parma, e all’alba di oggi è stata eseguita.
Un provvedimento che arriva come completamento dell’operazione “Lost&Found” che aveva permesso a marzo del 2025 di eseguire 6 misure cautelari per narcotraffico nei confronti del clan Pillera-Puntina.
Era emerso che si facevano arrivare nel porto di Catania ingenti quantità di cocaina sfruttando le movimentazioni commerciali in ingresso. Notizie che erano state fornite anche da due collaboratori di giustizia.
Secondo quanto accertato dalle indagini, la figura chiave sarebbe Angelo SANFILIPPO – gravato già da una condanna per narcotraffico e con rapporti con esponenti di spicco del clan Pillera Puntina.
Lui, insieme ai 3 figli, erano dipendenti della EST: soprattutto il padre aveva un rapporto consolidato con la direzione aziendale.
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Secondo le indagini della procura, l’azienda Non sarebbe rimasta “estranea al contesto criminale” ma si è “inserita anche attraverso l’inerzia e la tolleranza dei propri assetti gestionali in un meccanismo agevolativo stabile” che ha favorito la capacità operativa di persone appartenenti o contigue a sodalizi mafiosi e ne ha favorito l’attività di traffico internazionale di stupefacenti.
L’indagine dunque ha dimostrato che le strutture aziendali e le aree operative sarebbero state utilizzate per agevolare l’ingresso, l’occultamento e poi il recupero di carichi di droga, avendo la possibilità di localizzare e manipolare i container, così come provato da numerose intercettazioni e dai riscontri investigativi.
Dott.ssa Sarah Donzuso
Giornalista
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