La procura di Catania ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Roberto Maria La Torre e Bartolo Conte. Sono indagati per un centinaio di truffe nei centri dentistici Visodent che ha lasciato numerosi pazienti privi delle cure programmate. L’inchiesta è coordinata dall’aggiunto Fabio Scavone. Lo rende noto il Codacons Sicilia, che attraverso l’avvocato Carmelo Sardella ha assistito diverse vittime dei centri chiusi a metà dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dall’agenzia Ansa, Bartolo Conte, proprietario e amministratore di fatto delle società “Dental Italia Uno s.r.l.” e “Dental Italia Due s.r.l.”, in concorso con Roberto Maria La Torre, amministratore di diritto delle due società, avrebbe continuato a proporre e a far sottoscrivere ai pazienti prestazioni sanitarie a pagamento pur essendo pienamente consapevole della progressiva incapacità delle società di adempiere alle obbligazioni assunte. La situazione sarebbe stata aggravata dai rilevanti ritardi accumulati nei pagamenti ai fornitori e al personale medico, paramedico e amministrativo, con la conseguenza di rendere insufficienti sia il personale disponibile sia le forniture di materiali sanitari necessari a garantire visite e trattamenti. I pazienti, indotti in errore sulla solidità delle società e sulla reale possibilità di eseguire le cure promesse, avrebbero versato anticipatamente i soldi richiesti per prestazioni mediche che, in molti casi, non sarebbero mai state effettuate o sarebbero state eseguite solo in parte.
VISODENT - CHIUSA L’INDAGINE, DUE INDAGATI
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