Dovrà rispondere di “induzione indebita a dare o promettere utilità” un appartenente al Comando Provinciale della GdF di Catania arrestato in flagranza di reato, in occasione del ritiro di una tranche di 4.000 euro in denaro contante dal titolare di un’attività commerciale di Acireale a fronte di un suo intervento per la riduzione degli importi di cartelle esattoriali. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, applicando al militare la misura della custodia cautelare in carcere anche in relazione a ulteriori condotte di concussione , di “induzione indebita a dare o promettere utilità” , di “accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico” emerse nel più ampio contesto delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle etnee. Secondo quanto è emerso, il militare, abusando della propria qualità di Pubblico Ufficiale e dei poteri connessi alla funzione, a fronte di denaro o altre utilità, avrebbe prospettato ad alcuni operatori economici di Adrano, Acireale e altri paesi pedemontani, la possibilità di evitare controlli fiscali o di eseguirli con esito regolare o ancora di intervenire per ridurre gli importi di cartelle esattoriali per debiti erariali. Il militare avrebbe ottenuto anche la liquidazione di un indennizzo (per circa 6.000,00 euro), per un presunto falso incidente stradale artificiosamente denunciato, che avrebbe ottenuto anche imponendo ad un commerciante l’emissione di false fatturazioni. La Procura sottolinea che le “indagini sono ancora in corso per approfondimenti di numerose ulteriori vicende” tanto che tra le esigenze cautelari riconosciute dal Gip è stato riconosciuto “il concreto pericolo di inquinamento probatorio”. Nei prossimi giorni saranno ascoltati ulteriori soggetti la cui posizione, nel rapporto con il Pubblico Ufficiale, è da chiarire. “Non possiamo non evidenziare come, assai meritevolmente – afferma il procuratore Francesco Curcio – la guardia di finanza abbia svolto in modo puntuale, professionale e tempestivo le indagini delegate da questo Ufficio nel lodevole intento di fare luce con rigore all’interno del Corpo”.
CATANIA - CORRUZIONE, ARRESTATO FINANZIERE
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