La Polizia ha arrestato un tunisino di 45 anni, con l’accusa di tentato femminicidio. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e del Commissariato di Modica, sono intervenuti a seguito di una chiamata al 112. A chiamare il Numero Unico di Emergenza è stato proprio l’uomo, che ha chiesto il loro intervento dicendo di aver ucciso la convivente, una donna di 46 anni. Per fortuna, i poliziotti intervenuti ad Ispica hanno solo trovato la vittima in gravissime condizioni e priva di sensi., ma ancora in vita Allertati i soccorsi, è stata portata all’ospedale di Modica, dove è stata refertata con una prognosi di 45 giorni. L’uomo è stato accompagnato in Commissariato a Modica, arrestato e rinchiuso nel carcere di Ragusa. A Gravina di Catania, invece, la Polizia ha arrestato un pluripregiudicato di 56 anni del posto accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex amante e del marito di quest’ultima. L’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione della coppia, nel quartiere Librino, e li avrebbe minacciati con un bastone, provando anche ad investirli con l’auto. Scattato l’allarme, i poliziotti hanno individuato l’uomo in auto con un coltello a scatto e una mazza della lunghezza di un metro. Secondo quanto riferito dalla donna, il 56enne non si rassegnava alla fine della loro relazione extraconiugale, e la tempestava di messaggi e chiamate. Inoltre, l’avrebbe più volte seguita nel tentativo di parlarle. I poliziotti lo hanno arrestato in flagranza di reato per atti persecutori, denunciandolo anche per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico.
VIOLENZA SULLE DONNE - DUE ARRESTI AD ISPICA E A GRAVINA DI CATANIA
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