CATANIA - FALSA CONCESSIONE SIGONELLA, 5 INDAGATI

di Veronica Puglisi
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Sono cinque gli indagati per la truffa all’Ue che oggi ha portato il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Messina ad eseguire il sequestro di 441mila euro. Secondo l’accusa avrebbero finto di avere la concessione dell’area demaniale in cui è stato realizzato l’aeroporto militare di Sigonella per intascare i contributi europei per l’agricoltura. Il raggiro è stato scoperto dai pm dell’ufficio siciliano della Procura Europea. Secondo le indagini delle forze dell’ordine, una ditta catanese, dopo essersi aggiudicata la gara per l’esecuzione di un servizio di “sfalcio d’erba” nella zona aeroportuale, ha richiesto contributi europei sostenendo di avere il possesso titolato dei terreni tra le provincie di Siracusa e Catania. Gli indagati, approfittando di un’apparente ambiguità della parola “concessione” hanno finto dunque di aver avuto i terreni in concessione, nonostante fossero pienamente consapevoli che la concessione fosse a vantaggio dell’Aeronautica Militare e che legittimato fosse solo il servizio di sfalcio d’erba e non lo svolgimento di attività agricole oggetto di finanziamento comunitario. Gli indagati sono due fratelli, un ex responsabile di sede CAA (Centro Assistenza Agricola), il titolare dell’impresa individuale e la sua convivente, operatrice del CAA e dunque deputata ai controlli delle pratiche. La truffa ha portato a finanziamenti illeciti per 375.452,57 euro. I militari, inoltre, hanno accertato come la presunta truffa fosse stata strumentale anche all’assegnazione di ben 317 titoli di pagamento (del complessivo valore di 65.726,76 euro) che, a partire dall’anno 2020, sono stati assegnati dall’Agea all’impresa individuale.

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