PALERMO - FALSE FATTURE, 7 MISURE INTERDITTIVE

di Katjuscia Carpentieri
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Avrebbero presentato alla Regione Siciliana fatture per operazioni inesistenti ed altra documentazione falsa per dimostrare costi non del tutto sostenuti per la realizzazione di un impianto per la distribuzione di carburanti, di un’azienda agricola e di un vigneto con annessa cantina, quest’ultimo progetto sarebbe stato in parte realizzato utilizzando false attestazioni per risultare la conclusione dei lavori entro i termini previsti dal decreto. L’inchiesta della guardia di finanza del comando provinciale di Palermo ha consentito di ipotizzare l’indebita percezione di contributi di origine nazionale ed europea ed un’articolata frode fiscale. Responsabili 7 persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della procura europea per il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e di esercitare attività professionali o imprenditorali.
Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto anche il sequestro di 5 complessi aziendali, somme di denaro, beni mobili e immobili, quote societarie per un importo complessivo di circa 15 milioni di euro, profitto dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio, malversazione, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Un meccanismo che avrebbe consentito agli indagati di ottenere indebitamente contributi pubblici per oltre 4,5 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni di euro già erogati. Le attività investigative avrebbero evidenziato come i fondi pubblici sarebbero in parte stati utilizzati anche per fini diversi rispetto a quelli per i quali erano stati erogati.

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