“Messina si è svegliata questa mattina ancora attonita per quanto accaduto al Museo regionale. Stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione della vicenda. Nelle scorse ore si è svolto un tavolo con l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato, e i vertici del Museo, per fare il punto sulla situazione. Come Amministrazione comunale abbiamo confermato la nostra piena disponibilità a collaborare e a mettere a disposizione tutto ciò che può essere utile in questa fase”. E’ quello che ha scritto, sui social, il sindaco di Messina, Federico Basile, facendo riferimento al colpo di ferragosto, ossia il furto di quattro opere di Antonello da Messina, tre su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, asportata da una teca blindata. “Ora è il momento di lasciare lavorare gli investigatori, – conclude Basile – ai quali affidiamo con fiducia il compito di ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili”. E le indagini di squadra mobile e carabinieri di Messina continuano. Gli inquirenti cercano il basista che potrebbe aver agevolato il lavoro dei ladri. La banda era composta da almeno 4 persone: due sono entrate, altre due avrebbero atteso fuori. I sistemi di sicurezza, allarme e videosorveglianza del museo erano perfettamente funzionanti, ha precisato la direzione. Le indagini puntano quindi a chiarire come mai i custodi addetti ai monitor non abbiano notato nulla. La procura ha aperto un fascicolo, attualmente a carico di ignoti, per furto pluriaggravato di opere d’arte. A Messina, come detto, per seguire da vicino l’evoluzione della vicenda, è arrivato l’assessore regionale ai beni culturali della Sicilia, Francesco Paolo Scarpinato, che chiede a “Chiunque abbia informazioni che possano aiutare a recuperare le opere di rivolgersi alle autorità competenti”. Interviene anche il sociologo Francesco Pira.
FRANCESCO PIRA SOCIOLOGO
Intanto questa mattina sul lungomare del Ringo, lungo il viale della Libertà, si è svolta una manifestazione pubblica per chiedere chiarezza sul furto e sulle condizioni di sicurezza del Museo regionale. A farsi portavoce della manifestazione è stato il fumettista messinese Lelio Bonaccorso.
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MESSINA - FURTO AL MUSEO REGIONALE, “CITTA’ ATTONITA”
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