Si terrà il 4 maggio l’udienza, davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo, per il processo al presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, i cui legali avevano chiesto il giudizio immediato, saltando l’udienza preliminare che era prevista il 21 gennaio. A darne notizia all’agenzia ansa i difensori di Galvagno, indagato dalla Procura di Palermo per corruzione, peculato e falso ideologico. Per l’esponente di Fratelli d’Italia i pm avevano chiesto il rinvio a giudizio il 2 dicembre scorso. Il rinvio a giudizio era stato chiesto anche per altre 5 persone tra cui l’ex portavoce di Galvagno Sabrina De Capitani, l’imprenditrice Caterina Cannariato e l’autista del presidente Roberto Marino. Anche Marino ha fatto istanza di ammissione al giudizio immediato. “L’obiettivo è di fare chiarezza il prima possibile”, hanno ribadito gli avvocati. Lo scopo è di dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Galvagno confida nel dibattimento e nel contraddittorio tra le parti “per dimostrare la sua correttezza nell’espletamento delle sue funzioni”. Una linea difensiva che conferma la posizione che Galvagno espresse in occasione della seduta parlamentare sulla mozione di sfiducia al governatore, quando disse di volere affrontare “seriamente” l’indagine che lo coinvolge.
PALERMO - GALVAGNO CHIEDE IL GIUDIZIO IMMEDIATO
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