CATANIA - GUERRA TRA CLAN, 7 FERMI

di Veronica Puglisi

Sono sette i fermi eseguiti dai carabinieri del comando provinciale e della squadra mobile della Questura di Catania su disposizione della Procura Distrettuale etnea nell’ambito dell’indagine che ha ricostruito due distinti episodi, ritenuti riconducibili, a una più ampia e pericolosa contrapposizione tra due gruppi criminali quello del rione Monte Po e della cosca dei ‘Cursoti milanesi’. Una guerra di mafia maturata in un contesto di crescente tensione legato anche alla gestione di attività illecite sul territorio. Il primo episodio è il conflitto a fuoco avvenuto il 23 agosto scorso nelle strade di Motta Sant’Anastasia, il secondo tre giorni dopo, a Monte Po, quando i carabinieri hanno individuato un gruppo composto da circa 8 persone che si stavano organizzando per un’imminente azione di fuoco, sventata per l’intervento di militari dell’Arma. Gli indagati di età compresa tra i 19 e i 43 anni sono ritenuti responsabili di detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, clandestine e da guerra, ricettazione di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, detenzione illegale di un giubbotto antiproiettile e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante il controllo dei carabinieri di Nesima nel rione Monte Po del 26 agosto sono stati sequestrati una pistola calibro 22 con matricola abrasa, munizionamento di diverso calibro, comprese 19 cartucce destinate ad arma tipo AK-47, oltre due chilogrammi di marijuana, un giubbotto antiproiettile con colorazione mimetica, un passamontagna, una tuta monouso, guanti in lattice e una giacca riconducibile a personale sanitario del 118. Gli approfondimenti investigativi successivi, spiega il procuratore Francesco Curcio, “hanno consentito di ricondurre anche questo episodio alla medesima contrapposizione criminale emersa dopo la sparatoria di Motta Sant’Anastasia” . Le attività tecniche, di carabinieri e polizia, secondo il procuratore “avrebbero, infatti, evidenziato una crescente escalation tra le due fazioni, caratterizzata da azioni intimidatorie e conflitti a fuoco”.

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