RAVANUSA - POZZO ATTIVATO ILLEGALMENTE, SINDACO INDAGATO

di Viviana Sammito
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Svolta giudiziaria a Ravanusa nel pieno dell’emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio l’Agrigentino. Il primo cittadino, Salvatore Pitrola, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura. L’accusa ipotizzata a suo carico è grave: commercio di sostanze alimentari nocive. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sindaco ha attivato in maniera illecita il pozzo “Cianciaramito” per distribuire alla cittadinanza acqua non potabile. Contestualmente alla notifica dell’avviso di garanzia, i Carabinieri hanno apposto i sigilli all’impianto, mettendolo sotto sequestro, mentre il primo cittadino ha immediatamente firmato la revoca dell’ordinanza. Pitrola ha reagito difendendo con fermezza il proprio operato: «Ho agito per rispondere al grido di dolore della mia comunità e garantire un diritto fondamentale come l’acqua», ha dichiarato in un video sui social dicendosi pronto a dimostrare la propria totale estraneità ai reati contestati in ogni sede opportuna.

SALVATORE PITROLA
SINDACO DI RAVANUSA

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