DROGA - SEQUESTRI NEL PALERMITANO, CATANIA E SIRACUSA

di Veronica Puglisi

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Sequestri e arresti per spaccio di droga nel palermitano, a Catania e in provincia di Siracusa. Nel quartiere Librino a Catania un’operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile, ha permesso di recuperare, proprio dietro la porta di sicurezza, al settimo piano di un palazzo, un borsone contenente 6 chili di marijuana che avrebbero generato un ingente guadagno per le casse della criminalità organizzata. A Noto sono state eseguite 5 misure cautelari per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva e ricettazione di armi clandestine, evasione, realizzazione e gestione di discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti. L’indagine, condotta, tra dicembre 2023 e novembre 2024, dai Carabinieri di Noto e dal Gruppo della Guardia di Finanza di Siracusa, ha consentito di cristallizzare l’operatività di due distinti gruppi criminali dediti allo spaccio a Noto e in grado di rifornire anche piazze di spaccio di Siracusa e dei comuni iblei. Sequestrati oltre 6 kg di sostanze stupefacenti 85.000,00 euro in contanti, 4 armi comuni da sparo illecitamente detenute. A Pachino La polizia di Stato ha arrestato un 35enne e sequestrato un ingente quantitativo di droga tra cocaina, hashish L’uomo è stato condotto in carcere. LINKK Avrebbe invece fruttato un guadagno di circa 10 mila euro la cocaina trovata nell’abitazione di un 59enne arrestato in flagranza dai carabinieri di Cefalù, durante i servizi di controllo, per detenzione ai fini di spaccio. Ad insospettire i militari i movimenti anomali dinnanzi l’abitazione dell’uomo. La conferma è arrivata quando i carabinieri hanno fermato e controllato un 47enne del posto, uscito proprio dall’abitazione, trovato in possesso di una dose di cocaina e di conseguenza segnalato alla Prefettura di Palermo. Parallelamente, la rete dei controlli si è estesa al vicino comune di Pollina. Qui, i militari hanno arrestato un 30enne pregiudicato sorpreso a prelevare dei piccoli involucri da un secchio. Il controllo esteso anche all’abitazione ha permesso di sequestrare materiale per il confezionamento insieme a due “pizzini” riportanti nomi e cifre riconducibili all’acquisto e alla cessione di stupefacenti.

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