CATANIA - SPARATORIA PIAZZA BEPPE MONTANA, UN ARRESTO

di Veronica Puglisi
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E’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso e dal fine di agevolazione mafiosa, detenzione illegale di arma da fuoco e del relativo munizionamento, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione, un componente del commando armato che nella tarda serata dell’11 giugno in Piazza Beppe Montana a Catania ha esploso colpi d’arma da fuoco ferendo 3 giovani minorenni. Secondo la Procura di Catania la sparatoria sarebbe maturata nell’ambito di uno “scontro tra opposte fazioni dello stesso sodalizio mafioso”. Dopo quanto accaduto gli agenti delle Volanti hanno avviato gli accertamenti sul luogo della sparatoria mentre una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania ha intercettato, in via San Paolo, 3 scooter con a bordo 6 persone travisate e con le targhe occultate. Durante l’inseguimento uno dei passeggeri è caduto a terra e ha tentato la fuga a piedi, ma è stato catturato da militari dell’Arma. L’uomo, che era agli arresti domiciliari e aveva violato dopo avere manomesso il braccialetto elettronico, indossava un passamontagna e un rudimentale giubbotto antiproiettile costituito da due libri avvolti in un lenzuolo. I carabinieri hanno recuperato una pistola che era stata lanciata in strada : una semiautomatica, risultata rubata, con un colpo in canna e 12 nel caricatore. Dai video dei sistemi di videosorveglianza come ricostruisce la Procura, si vede un gruppo di giovani allontanarsi dopo l’arrivo di un uomo in auto e di scooter “con a bordo persone travisate che hanno aperto il fuoco ad altezza d’uomo verso il centro della piazza”, dove sono stati poi trovati 27 bossoli di diverso calibro. All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto il GIP ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Bicocca. Il più grave dei giovani colpiti si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cannizzaro per una grave lesione alla terza vertebra lombare.

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