CATANIA - VOTO DI SCAMBIO, CASTIGLIONE A GIUDIZIO

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Il Giudice dell’udienza preliminare di Catania ha rinviato a giudizio il deputato regionale sospeso del Mpa in Sicilia, ed ex componente della commissione Antimafia dell’Ars, Giuseppe Castiglione, per voto di scambio politico-mafioso. Andranno a processo anche Matteo Marchese, ex consigliere comunale di Misterbianco, e gli ex dipendenti dell’Amts Domenico Colombo e Giuseppe Coco. Prosciolto l’ex sindaco di Ramacca, Nunzio Vitale. Tutto era iniziato nel febbraio 2025 con l’inchiesta incardinata sull’operazione antimafia Mercurio dei carabinieri del Ros. Per due degli imputati che avevano fatto accesso al rito abbreviato è stata emessa una sentenza di assoluzione. Sono Salvatore Mendolia e l’ex consigliere comunale di Ramacca, Salvatore Fornaro. Secondo l’accusa, Castiglione e Marchese avrebbero sottoscritto un accordo con il clan Santapaola-Ercolano per riuscire a vincere le competizioni elettorali nelle quali erano candidati. Le contestazioni riguardano le Comunali del 2021 a Misterbianco per Marchese e le Regionali del 2022 per Castiglione, che si è dimesso dalla commissione regionale Antimafia ed è stato sospeso, in applicazione della legge Severino, dall’incarico di deputato. Quest’ultimo, nell’interrogatorio successivo all’arresto, davanti alla GIP Anna Maria Cristaldi aveva risposto per circa un’ora alle domande, negando ogni coinvolgimento con la criminalità organizzata e provando a chiarire la natura dei suoi rapporti con Domenico Colombo, sostenendo di non essere a conoscenza di eventuali legami di quest’ultimo con la mafia. Ha spiegato di conoscerlo esclusivamente come dipendente dell’Amts, l’azienda di trasporto pubblico locale. Stessa posizione è stata espressa per Giuseppe Coco.

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