La giunta regionale siciliana ha approvato il disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione. illustrato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è frutto di un lavoro avviato da tempo insieme all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino. ”
Il testo prevede l’istituzione, presso la segreteria generale della Presidenza, di un Registro pubblico dei rappresentanti di interessi, con l’indicazione dei soggetti per cui operano, degli interessi rappresentati e della natura degli incarichi. Un’Agenda pubblica indicherà partecipanti, finalità e procedimenti interessati dagli incontri, da registrare entro cinque giorni, con altri cinque giorni per le verifiche delle strutture regionali. Gli obblighi riguarderanno anche il presidente, gli assessori, gli uffici di diretta collaborazione, i consulenti, i dirigenti e gli organismi regionali con compiti istruttori, consultivi o valutativi. La novità centrale – dice La Regione siciliana – è la tracciabilità delle interlocuzioni sulle singole pratiche: autorizzazioni, concessioni, contributi, finanziamenti e agevolazioni. Dovranno essere documentati anche i contatti informali sull’ordine di trattazione, sui tempi di definizione, sull’assegnazione dei fascicoli, sulla scelta degli istruttori, sulle valutazioni tecniche e sull’esito dei procedimenti. Gli incontri dovranno svolgersi attraverso canali istituzionali e lasciare traccia nel fascicolo amministrativo. Anche le comunicazioni rilevanti ricevute per altre vie saranno acquisite agli atti. Per i rappresentanti di interessi che violano le disposizioni sono previsti, in base alla gravità, il richiamo scritto, la sospensione o la cancellazione dal Registro. (ANSA).
Critiche dall’ opposizione, il deputato regionale di controcorrente Ismaele La Vardera ha presentato un emendamento che impone l’obbligo a tutti i deputati e gli assessori di controlli antidroga periodici e obbligatori, proprio per evitare queste prese in giro”.
Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo dichiara “Avevamo auspicato le dimissioni come ultimo atto di igiene etica di fronte all’ennesimo caso di corruzione che riguarda il suo Governo. L’esito della giunta lampo di stamattina è semplicemente imbarazzante.
La segretaria della commissione regionale antimafia e deputata del movimento 5 stelle all’ARs roberta Schillaci pensa che Non servano soltanto nuove norme: servono controlli effettivi, strumenti tecnologici e procedure realmente tracciabili.
Intanto Carmen Madonia la nuova dirigente generale dell’Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea della Presidenza della Regione Siciliana. Prende il posto di Giovanni Cucchiara, che ha guidato ad interim l’ufficio speciale. La giunta, ha anche conferito a Filippo Maniscalco, l’incarico, a titolo gratuito, di Mobility manager della Regione Siciliana. Infine il governo, ha completato la procedura di nomina di Sabrina Cillia quale nuovo direttore del (Cefpas).