“Controcorrente è stata in prima linea nella campagna per il no. L’ho fatto assieme a Nicola Gratteri e ne vado fiero, questo è un risultato storico per la Sicilia” Lo ha detto il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera una delle reazioni che emergono in Sicilia dopo la vittoria del No al referendum alla giustizia. Se fossi nella maggioranza di Schifani mi farei due domande e non esiterei ad ammettere la sconfitta meditando le dimissioni, i siciliani sono stanchi ed oggi hanno dimostrato di essere pronti al cambiamento.
“La Sicilia ha urlato no all’arroganza del governo Meloni”, ha detto Michele Catanzaro capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana commentando i dati sul voto del referendum sulla giustizia nell’isola. “Dalla Sicilia e dal Sud arriva un segnale forte – aggiunge Catanzaro – che dobbiamo sapere coagulare in vista delle prossime sfide elettorali, regionali e nazionali”.
In alcune realtà siciliane i voti per il no sono il doppio rispetto al si e complessivamente il dato percentuale siciliano è in linea con quello nazionale”, dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. E’ un avviso di sfratto a Renato Renato Schifani, al suo governo e al centrodestra.
“E’ una giornata importante per la democrazia nel nostro Paese, dice Alfio Mannino, segretario della Cgil Sicilia sul referendum di riforma della Giustizia. E importante, dentro la vittoria del no, è il risultato della Sicilia. E’ il segnale che viene da un terra martoriata dalla mafia e dalla corruzione, una terra che vuole riscattarsi, che crede nei valori della Costituzione, che investe sulla giustizia e sulla possibilità di affermare la legalità”.
“Hanno provato a smontare la Costituzione per interessi di bassa bottega, gettando fumo negli occhi dei cittadini, avvelenando i pozzi della corretta informazione e gli è andata male, malissimo. Oggi vincono le ragioni dei Padri costituenti e dei semplici cittadini. Da tutta Italia e dalla Sicilia in particolare arriva un sonoro schiaffo all’arroganza delle destre . Da qui parte il conto alla rovescia per lo sfratto di Schifani e dei partiti che lo sostengono”. Ha affermato Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Sicilia.
L’affluenza più bassa d’italia, per il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, è stata registrata a Lampedusa e Linosa: alle urne è andato soltanto il 26,93% degli aventi diritto. “Purtroppo è un’affluenza molto bassa, ma oltre il 61% ha votato ‘sì’ – ha spiegato il sindaco Filippo Mannino che è stato fra i sostenitori della riforma – a Lampedusa e Linosa, tanto i referendum, quanto le politiche, non vengono sentite.
REFERENDUM GIUSTIZIA - LE REAZIONI IN SICILIA ALLA VITTORIA DEL NO
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