Il comunicato congiunto dei 13 consiglieri comunali a Modica suona come un ultimatum alla sindaca, Maria Monisteri: “Prenda atto che la sua maggioranza non esiste più. Modica non può restare ostaggio di una crisi permanente.” Dopo una maratona di sei ore, l’amministrazione resta con soli 6 consiglieri, mentre un fronte compatto composto da DC, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera (13 componenti) assume di fatto il controllo, in forza dei numeri dell’aula. La frattura si è consumata su temi sensibili per la comunità modicana: Il nuovo asse politico si propone ora come garante della città, promettendo di emendare e vigilare su ogni atto, privando di fatto la Giunta Monisteri della capacità di manovra autonoma. I 13 consiglieri hanno espresso una “totale insoddisfazione” per la gestione del parcheggio dell’Ospedale Maggiore di Modica. La Sindaca è stata accusata di voler “restituire” il parcheggio all’ASP senza interventi, un’azione interpretata come un disimpegno verso i cittadini. Bocciato il tentativo dell’amministrazione di far passare atti cruciali, come il regolamento sull’imposta di soggiorno, all’ultimo minuto. L’aula ha imposto il rinvio, chiedendo la presenza obbligatoria dei Revisori dei Conti.
Il caso emblematico della crisi è la Commissione Speciale sul dissesto finanziario. Nonostante la proposta risalga a marzo 2025, la delibera è stata votata solo ieri, grazie agli emendamenti del blocco d’opposizione. Il paradosso politico è evidente: i pochi fedelissimi della Sindaca hanno tentato (senza successo) un ulteriore rinvio su una commissione che loro stessi avevano promosso mesi fa, hanno denunciato i consiglieri dell’opposizione.
MODICA - MONISTERI PERDE NUMERI, AULA IN MANO AI 13
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