MODICA - MOZIONE DI SFIDUCIA E PROSPETTIVE FUTURE

di Marco Scavino
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Il PD di Modica, il suo segretario francesco stornello e il sconsigleire giovanni spadaro, chiede a chi ha i numeri di presentare la mozione di sfiducia in modo tale da dare la possibilità ai cittadini di tornare al voto. Dalla Dc Piero Covato si dice favorevole ma il gruppo di area abbatiana si starebbe confrontando per trovare una sintesi tesi confermata anche da Miriam Franzò capogruppo di radici iblee che chiarisce come la scelta necessita di una attenta valutazione, valutazione su cui frena daniele scapellato capogruppo di siamo modica. Per il gruppo a tradire il progetto è sta Monisteri è lei che si deve dimettere o comunqe deve essere lei avevedno scelto di cambiare gli equilibri ad avere la possibilità di dimostrare di saper lavorare.

Lasciando i consiglieri di opposizione valutare le ipotesi e consolidare un pensiero unanime, l’ultima seduta del consiglio comunale regala alla collettività una nuova fase. Innanzitutto si è potuto ascoltare un intervento politico da parte di Neva Guccione. Una rinascita per l’avvocata, visto il silenzio degli ultimi mesi alimentato dalla totale fiducia al progetto di Monisteri. Con il suo messaggio Guccione ha fatto nascere un nuovo polo in consiglio comunale che vede dietro la motivazione di Antonio Drago e Tino Antoci. Il fatto che dietro ci sia un gruppo non escluderebbe perà la libertà di espressione e movimento politico proprio di Guccione molto vicina al campo progressista. Il fatto che lei e Cecere abbiano scelto di sedersi proprio vicino a Giovanni Spadaro e Ivana Castello potrebbe essere indicativo, oltre a sancire la presa di distanza rispetto agli ex colleghi di amggioranza di area abbatiana.

Il Monisteri Tris oltre a sancire il fallimento del confronto dei partiti del centrodestra spinge anche alla nascita di un’area politica di riferimento ad Antonio Drago, che come fuoco sotto la cenere magari sarà pronto a riaccendersi magari dopo l’estate. Forse anche prima vista l’imminenza della cosnegna dei cantieri completati seguiti dall’ex assessore drago e anche il caso piscina comunale. Un caso quest’ultimo che ha assunto contorni che lasciano stupiti. Per mesi Maria Monisteri ha detto che non era possibile aprire. Rinvii di date continui carenze di risposte e poi? Poi è arrivato l’assessore Mommo Carpentieri e il problema viene presentato come risolto. Oltre a chiederci come sia stato risolto ci chiediamo perchè non ci siano riusciti prima? Serviva l’apporto di un amministratore con rodata esperienza? C’è stata un’evoluzione del confronto? Ma sopratttutto che fine ha fatto il bando cui auspicava l’assessore Drago e che era visto da Maria Monisteri come imprescindfibile tanto da richiedere mesi di lavoro per la stesura? Non è più necessario? Interrogativi destinati sicuramente ad alimentare il dibattito politico.

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