Giornata di forti tensioni e voti contrapposti all’Assemblea Regionale Siciliana, dove il governo Schifani ha subito una pesante battuta d’arresto. Con un voto segreto, 30 favorevoli e 20 contrari, l’aula ha approvato un emendamento del PD che sopprime l’aumento delle indennità per i presidenti dei Liberi consorzi, un provvedimento che avrebbe pesato per 400 mila euro sulle casse degli enti. Il coordinatore del M5S, Antonio De Luca, ha parlato di una “maggioranza spaccata che esiste solo sulla carta”, invitando il Presidente Schifani a “staccare la spina”. Nonostante il clima politico rovente, l’Ars ha dato il via libera a misure economiche e sociali di rilievo inserite nel ddl stralcio: sono stati stanziati 30 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le imprese colpite dai rincari di cui 15 milioni per l’autotrasporto, 10 per l’agricoltura e 5 per la pesca. L’Ars ha approvato una norma per tutelare circa 1.200 lavoratori Asu e Puc dei Comuni siciliani in crisi finanziaria, impossibilitati a stabilizzarsi entro giugno 2026. Il provvedimento, sostenuto dalla deputata Bernardette Grasso (FI), garantisce la proroga nel bacino regionale e la continuità dei servizi essenziali. L’obiettivo è permettere le assunzioni definitive una volta risanati i bilanci comunali, in attesa di un intervento normativo nazionale. Passata la norma di Marco Intravaia (Fi) che snellisce le procedure per le onoranze funebri e le case funerarie. Grazie a questo intervento legislativo saranno più veloci le procedure autorizzative da parte delle Asp sul trasporto e la tumulazione, oltre a semplificare gli iter per l’apertura di nuove case funerarie. Resta alta la tensione sulla norma Cracolici che prevede lo stop alle assunzioni nelle partecipate come Cefpas, Seus, Ast, Irvo, Consorzi di bonifica, Esa fino al 2027, con frange della maggioranza pronte a sabotarla tramite sub-emendamenti. Sullo sfondo dei lavori d’aula, si registra il rientro in commissione Antimafia di Bernardette Grasso (Fi), che ha revocato l’autosospensione dopo essere stata sentita dai magistrati come persona informata sui fatti in un’inchiesta per corruzione. Grasso è stata sentita nelle scorse settimane dalla Procura di Palermo che indaga per corruzione il dirigente regionale Giancarlo Teresi e il capomafia di Favara Carmelo Vetro e per concorso esterno in associazione mafiosa l’ex manager ed ex eurodeputato Salvatore Iacolino.
ARS - NO A INDENNITA’, OK RISTORI PER CARBURANTE
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