Contesta i contenuti del decreto legge nazionale appena approvato e si rivolge anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il comitato “Evento franoso” di Niscemi costituito da sfollati e cittadini, scenderà in piazza venerdì 15 maggio, in piazza Vittorio Emanuele. “Tutti gli emendamenti proposti sono stati rigettati, mentre permane una totale mancanza di comunicazione, diretta e rispettosa, tra il comitato e il commissario per l’emergenza frana, Fabio Ciciliano – dice il presidente del comitato Francesco Rizzo. II comitato chiede al commissario, al governo nazionale e a tutte le autorità politiche nazionali e regionali, di rivedere l’impostazione e le valutazioni adottate fino a oggi, accogliendo finalmente le richieste dei cittadini di Niscemi, affinché possano essere indennizzati in maniera equa, così come avvenuto in occasione di grandi eventi sismici e calamità naturali nel resto d’Italia”. Tra le proposte avanzate indennizzi calcolati sul valore di mercato reale degli immobili, accertato mediante perizia asseverata, e non esclusivamente sui valori dell’osservatorio mercato immobiliare; la soppressione dei vincoli territoriali che oggi prevedono che i cittadini debbano reinvestire i ristori esclusivamente a Niscemi o nei comuni limitrofi; ammettere al sostegno anche gli immobili per i quali risulti in istruttoria un’istanza di sanatoria presentata prima del 25 gennaio 2026, nonché di riconoscere un contributo pari all’80 per cento del valore dei beni mobili e manufatti di pregio non recuperabili; e ancora che i locatori possano esigere il canone dai conduttori per il periodo in cui questi ultimi percepiscono il contributo statale per l’affitto, evitando situazioni di squilibrio contrattuale. Il comitato, quindi, chiede di rivedere del tutto il provvedimento nazionale.
NISCEMI - COMITATO: “NOSTRE PROPOSTE INASCOLTATE”
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