ARS - OK A EMENDAMENTO CONTRO CAMBIO DI CASACCHE

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Approvata oggi dalla commissione regolamento dell’Ars l’emendamento a firma della deputata del M5S Cristina Ciminnisi che mette un freno al cambio delle casacche, definito “un malcostume che ha portato ad una trentina di cambi di partito solo nelle ultime due legislature”. La norma, che per diventare operativa deve ora passare al vaglio di Sala d’Ercole, prevede, per chi cambia partito, la decadenza dagli incarichi negli uffici di presidenza dell’Ars e in quelli delle commissioni parlamentari. «È giunto il momento di restituire etica alla politica. Non è possibile – dice la parlamentare – che i deputati, una volta eletti, passino da un partito all’altro per mero tornaconto personale, tradendo la volontà degli elettori che li avevano votati. Quello dei voltagabbana è un malcostume inaccettabile che vede tanti politici cambiare partito con impressionante facilità, passando magari a formazioni politiche con idee e programmi totalmente opposti a quelli graditi agli elettori che li avevano votati per rappresentarli in Parlamento». Deluso da quello che è accaduto in commissione regolamento il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, perchè, dice “Nessuna proposta di modifica del regolamento dell’Ars sul voto segreto è stata presentata dalle opposizioni, come avevo auspicato. Fino all’ultimo ho sperato e creduto che potesse giungere in commissione almeno un’idea diversa da quella che al momento resta in campo. Solo alcune settimane fa, infatti, avevo annunciato pubblicamente il ritiro di tutte le mie proposte di modifica a patto che ne arrivasse almeno una dalle forze politiche di minoranza. Oggi, invece, né sull’abolizione del voto segreto né sulla sua eventuale limitazione è stato avanzato alcunché – aggiunge – eppure, fuori da Sala d’Ercole, proprio contro il voto segreto, spesso assistiamo ad appelli roboanti: peccato poi che la protesta non si trasformi in proposta”. Galvagno ha espresso, invece, apprezzamento, per l’emendamento contro il cambio delle casacche dalla deputata Ciminnisi.

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