Sono stati consegnati oggi a Riposto da parte del Dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana i lavori per gli interventi in somma urgenza al molo foraneo del porto. Sì partirà con la rimozione del materiale dissequestrato nel primo bacino del porto, primo e necessario step per avviare i lavori di ripristino dell’area.
Un passo concreto – ha detto questa mattina il sindaco Davide Vasta – per restituire piena funzionalità al porto di Riposto e garantire continuità al lavoro dei pescatori e alle centinaia di famiglie che vivono dell’economia del mare.
Il primo bacino è interessato da una vicenda complessa che si trascina dal 2021, quando una gara d’appalto aggiudicata dal Comune rimase bloccata a causa di un sequestro legato ai materiali ammassati dopo una violenta mareggiata. Nel settembre 2024, al termine di un iter articolato condotto dall’amministrazione comunale, è stato ottenuto il via libera dell’autorità giudiziaria per la rimozione del materiale, sbloccando di fatto una situazione rimasta ferma per anni.
Solo per la rimozione del materiale sono stati stimati circa 60 giorni di intervento; successivamente sarà necessario procedere al ripristino degli impianti elettrici e idraulici, danneggiati nel tempo anche da atti vandalici, oltre a lavori sui cigli di banchina e sulle bitte di ormeggio. Per questo motivo, parallelamente, l’amministrazione comunale ha proposto al Genio Civile di Catania di intervenire in somma urgenza sul molo foraneo per recuperare circa cento metri di banchina non interessati da danni strutturali, da destinare alle unità da pesca considerando che i pescherecci torneranno in mare l’1 aprile.
“La consegna di questi interventi è prevista per la prossima settimana, con l’auspicio di riuscire a garantire gli spazi necessari in tempo per l’avvio della stagione”, ha detto il sindaco Vasta