PNRR - “CANTIERI A RISCHIO SENZA EXTRA COSTI”

di Viviana Sammito
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Il Vicepresidente dell’Unione Province d’Italia (UPI), Angelo Caruso, ha lanciato un appello durante l’audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul nuovo Decreto PNRR. Il messaggio è netto: il successo del Piano dipende dalla capacità delle Province di chiudere gli oltre 1.400 cantieri di edilizia scolastica attualmente aperti, ma servono correzioni urgenti al testo legislativo. L’UPI denuncia una discrepanza tra le tempistiche del decreto e quelle del Piano nazionale. È necessario uniformare i termini per la conclusione delle opere, il collaudo e la rendicontazione finale per evitare il blocco amministrativo. Caruso critica l’attuale impianto del decreto, accusandolo di favorire solo le strutture centrali. La richiesta è di estendere anche agli enti locali (Province e Comuni) la possibilità di prorogare i contratti e rafforzare la capacità amministrativa. Le Province chiedono garanzie per la prosecuzione dei lavori che dovessero superare il limite del 2026 per cause non imputabili agli enti, a patto che il target della Missione sia stato raggiunto. Uno dei punti più urgenti riguarda le risorse finanziarie. Le Province hanno dovuto anticipare circa 150 milioni di euro (pari a circa il 20% del valore totale delle opere) per coprire l’aumento dei costi dei materiali. L’UPI chiede che il Decreto introduca meccanismi di copertura per queste spese già sostenute o in corso di esecuzione. “Questo decreto deve regolare la fase finale dell’attuazione del PNRR. Chiediamo massima collaborazione istituzionale per risolvere le criticità e accelerare le procedure di rendicontazione.”

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