CENTRI ANTIVIOLENZA - ISTAT: “SEMPRE PIU’ DONNE CHIEDONO AIUTO”

di autore
87 visite

Erano 409 i Centri antiviolenza attivi in Italia nel 2024, +1,2% rispetto al 2023 e +45,6% rispetto al 2017, quando erano 281. I valori più alti nel Nord-ovest, i più bassi al Sud. E’ quanto emerge dal focus di Istat dati sulle donne che hanno avviato il percorso di uscita dalla violenza tramite i Centri nel 2024. Sono poco più di 36.400 le donne che hanno affrontato nel 2024 il loro percorso di uscita dalla violenza con l’aiuto dei Centri antiviolenza. Il 64,5% ha subìto una violenza fisica, il 52,3% una minaccia, il 10,4% ha subìto uno stupro o tentato stupro, a queste va aggiunto il 13,6% che ha subìto altre tipologie di violenze sessuali come molestie sessuali, molestie online, revenge porn, la costrizione ad attività sessuali umilianti e/o degradanti. Il 22,8% dichiara di essere stata vittima di stalking (incluso cyberstalking). “Molto elevata” è la prevalenza della violenza psicologica che, essendo quasi sempre agita in concomitanza di un’altra forma di violenza, viene subita da quasi nove donne su 10. Sono, invece, quattro su 10 le donne che stanno affrontando una violenza di tipo economico. Il 16,5% ha iniziato il percorso in situazioni di emergenza e di pericolo. Elevatissimo il numero di figli che assistono alla violenza subita dalla propria madre e nel 24,7% dei casi, i figli stessi delle vittime subiscono violenza. Cresce anche il numero di donne con disabilità che si rivolgono ai Cav. A chiedere aiuto ai centri sono soprattutto donne tra i 40 e i 49 anni, seguite da quelle tra i 30 e i 39 anni, mentre le ultrasettantenni sono il 2%. Si tratta in prevalenza di donne italiane (73,0%).