CATANIA - PEDOPORNOGRAFIA E ABUSI VIRTUALI, 4 INDAGATI

di Sarah Donzuso
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Non solo detenzione di ingente materiale pedopornografico ma anche abusi sessuali virtuali.
È quanto è emerso dall’indagine del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, indagine avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale che, grazie alla collaborazione con l’organizzazione no profit Child Rescue Coalition, ha utilizzato avanzati strumenti investigativi per geolocalizzare in Sicilia alcuni utilizzatori degli account con i quali erano stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile.
4 le persone che sono state indagate, una delle quali arrestata in flagranza, al termine della complessa investigazione che è stata coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania: i 4 indagati sono di varie estrazioni sociali, impiegati e pensionati, tutti di sesso maschile, con età compresa tra i 50 e i 70 anni.

Numerosi i dispositivi informatici, contenenti decine di migliaia di file illegali, che sono stati sequestrati.
Grazie agli approfondimenti investigativi della Polizia Postale di Catania, la Procura della Repubblica ha potuto emettere i decreti di perquisizione personale e informatica nei confronti di tutti gli indagati. Nel corso delle operazioni, all’interno dei dispositivi usati da un indagato, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici, ed è per questo che è scattato l’arresto in flagranza di reato, successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.
L’arrestato aveva la disponibilità di svariati “giochi” e strumenti informatici in grado di compiere veri e propri “abusi sessuali virtuali” su minori.

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