PALERMO - CORRUZIONE, ASSOLTO IL DIRIGENTE TERESI

di Viviana Sammito
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Il Tribunale di Marsala ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, Giancarlo Teresi, già ingegnere capo del Genio Civile di Trapani, e il libero professionista Salvatore Zaccaro. Teresi, funzionario del Dipartimento regionale infrastrutture, era finito a processo con le pesanti accuse di corruzione e falso ideologico in concorso, mentre a Zaccaro veniva contestato il solo reato di falso.

L’inchiesta riguardava presunte irregolarità commesse nel 2019 durante i lavori di dragaggio del porto-canale di Mazara del Vallo, appalto da circa 836 mila euro. Secondo l’ipotesi accusatoria, Teresi ha ricevuto dall’imprenditore messinese Giuseppe Micali diverse regalie — tra cui il contributo per l’acquisto di un’auto d’epoca, un soggiorno in hotel e una cena — in cambio di favori nella direzione dei lavori. Venivano ipotizzati benefit anche da parte di un secondo imprenditore ravennate.

La sentenza demolisce l’impianto accusatorio che nel 2020 aveva portato il tecnico regionale agli arresti domiciliari. Resta invece aperta la posizione giudiziaria di Teresi relativa a un secondo arresto, avvenuto lo scorso 10 marzo, in cui il funzionario è accusato di aver favorito aziende vicine alla criminalità organizzata in cambio di tangenti nell’ambito dell’indagine che vede indagato anche Salvatore Iacolino, ex manager della sanità.

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