INCIDENTI SUL LAVORO - 12 LE VITTIME IN SICILIA DALL’INIZIO DEL 2026

di autore
22 visite

In Sicilia nei primi due mesi di quest’anno l’Inail ha registrato dieci incidenti mortali sul lavoro di cui quattro in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro. Di questi dieci quattro sono avvenuti a Palermo, 3 a Catania e uno rispettivamente a Messina, Ragusa e Trapani. Per quanto riguarda le denunce di infortunio, l’Inail ne ha registrate 3.517 nei luoghi di lavoro e 588 in itinere per un totale di 4.105: ad Agrigento 272, a Caltanissetta 180, a Catania 1.244, a Enna 144, a Messina 371, a Palermo 1.024, a Ragusa 315, a Siracusa 286, a Trapani 269. Nel 2025 gli incidenti mortali nell’isola sono stati in tutto 94, 64 sul lavoro e 30 in itinere: ad Agrigento 9, a Caltanissetta 6, a Catania 23, a Enna 2, a Messina 13, a Palermo 21, a Ragusa 7, a Siracusa 10 e a Trapani 3. A questa fredda statistica vanno aggiunte le due vittime di ieri mattina a Palermo decedute per il crollo della gru mentre si trovavano sul cestello per lavori all’ultimo piano di un palazzo di via Marturano. Le indagini per accertare eventuali responsabilità vanno avanti e si indaga per omicidio colposo nei confronti del titolare della ditta Edil Tech per la quale lavoravano i due operai e del committente delle opere, il proprietario dell’appartamento interessato dai lavori. Si tratta di un atto dovuto che consentirà loro di partecipare con propri consulenti all’esame autoptico sui corpi fissato, per lunedì, all’istituto di medicina legale del Policlinico. Nei prossimi giorni saranno effettuate anche le perizie sulla gru e il mezzo non sarà spostato fino a quando non saranno terminati tutti gli accertamenti disposti dalla procura. C’è da stabilire se il mezzo fosse efficiente e come sia stato possibile che il braccio si sia piegato facendo precipitare i lavoratori. Ed intanto viene fuori che lascia la moglie e due bambine in tenera età, di 3 e 7 anni, l’operaio tunisino Najahi Jaleleddine, morto insieme ad un collega romeno. La tragica notizia dell’incidente sul lavoro si è diffusa rapidamente nella chat delle famiglie della scuola e per sostenere la famiglia della vittima i genitori dei compagni di classe della minore delle due bambine hanno avviato una raccolta di fondi per dimostrare il proprio dolore e la propria vicinanza in modo concreto.

Potrebbe interessarti anche: