ANTIRACKET LEONFORTE - GAETANO DEBOLE ISOLATO, PENSA DI ANDARE VIA

di Viviana Sammito
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Isolato, solo e abbandonato dalle istituzioni e dalle associazioni antimafia e antiracket. E’ così che si sente Gaetano Debole, presidente dell’antiracket di Leonforte dal 2015, contattato al telefono, dopo che la prefettura di Caltanissetta gli ha comunicato che, d’intesa con il Ministero dell’interno, ha revocato la tutela che gli era stata assegnata per avere mandato in carcere per il racket delle estorsioni gli affiliati al clan Fiorenza, che proprio la settimana scorsa sono stati scarcerati. Sono tutti a fine pena, totalmente liberi- ha denunciato al telefono gaetano debole – che non intende rilasciare interviste: è preoccupato per lui e la sua famiglia e sta valutando di lasciare il territorio perchè si sente abbandonato dallo stato e dalle istituzioni dopo che, in qualità di tutore della legalità, ha contribuito a dfare vita all’operazione antimafia homo novus. La causa della revoca è tra le più assurde: la spending review, cioè il risparmio sulla pelle di un presidente dell’antiracket che ha denunciato le estorsioni insieme con 30 soci. Amareggiato, non intende più esporsi e non intende neanche confrontarsi con le istituzioni, come non intende al momento rilasciare dichiarazioni i prsidente della commissione regionale antimafia, antonello cracolici.
Quesdto caso riaccende il dibattito sul rischio di isolamento per chi si espone contro la criminalità organizzata, lasciando un vuoto nel coordinamento delle attività di contrasto alle estorsioni nella provincia di Enna.

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