L’acquisizione della casa natale di Salvatore Quasimodo da parte della Regione Siciliana, per un valore di 259 mila euro, scatena un acceso scontro politico a Modica. Mentre l’On. Ignazio Abbate rivendica il traguardo come una vittoria della propria attività legislativa, volta a creare un Parco Letterario integrato con il Castello dei Conti, il Partito Democratico insorge, parlando di “opportunismo politico”. Secondo i dem, il merito dell’operazione spetta esclusivamente all’On. Nello Dipasquale, autore nel 2021 del sub-emendamento che salvò l’immobile dal mercato privato. La spaccatura è netta: il PD accusa Abbate di essersi appropriato di un lavoro già concluso dall’opposizione, mentre la nuova proprietà pubblica punta ora alla riqualificazione del sito dopo la scomparsa, il 2 maggio 2025, dell’ultimo erede del Nobel, Alessandro Quasimodo. L’acquisizione è totale: oltre alle stanze del Nobel, il passaggio include il piano terra, l’area “aggrottata” e il suggestivo giardino confinante con la Torre dell’Orologio. Il progetto mira alla creazione di un Parco Letterario integrato con il Castello dei Conti. Attraverso il recupero del giardino, verrà realizzato un nuovo percorso panoramico che collegherà direttamente il maniero medievale ai luoghi poetici quasimodiani. Per garantire continuità operativa, la gestione rimarrà affidata alla Cooperativa Proserpina fino alla scadenza del contratto nel 2027, con patti e condizioni invariati. L’accordo prevede già i primi sopralluoghi tecnici per avviare gli interventi di manutenzione straordinaria e la riqualificazione delle aree esterne. Un momento definito storico dalla presidente dell’associazione Proserpina, Marinella Ruffino.
MODICA - ACQUISIZIONE CASA QUASIMODO: SCONTRO POLITICO
51