PRIVATIZZAZIONE AEROPORTI - “OPPORTUNITA’ CON IMPRENDITORIA LOCALE”

di Viviana Sammito
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I soci pubblici della S.A.C. Società Aeroporto Catania S.p.A. hanno ufficialmente avviato una procedura competitiva per cedere a un investitore privato una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale. L’operazione, nota con il nome in codice “Project Goldrake” e coordinata da Mediobanca in veste di advisor finanziario, punta a massimizzare il valore della società e a potenziarne la missione strategica per l’economia e il turismo regionali. SAC gestisce la rete aeroportuale di Catania (concessione fino al 2049) e Comiso (fino al 2052), coprendo un bacino d’utenza che accoglie oltre due terzi del traffico aereo dell’isola. Lo scalo di Catania si consolida come il quinto aeroporto italiano, avendo registrato nel 2025 il record storico di 12,4 milioni di passeggeri e un fatturato superiore ai 110 milioni di euro. Al momento non è fissata una base d’asta al rialzo, poiché manca una valutazione interna del valore della società da parte di SAC. Ma com’è stata strutturato il modello di privatizzazione? ce lo spiega Gianni Scapellato, che ha diretto per molti anni l’aeroporto di Malpensa e prima ancora quello di Rimini, anima tecnica e uno dei principali artefici della riconversione e della realizzazione dell’Aeroporto ibleo.

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