Il gip di Palermo ha disposto una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso e cessioni di stupefacenti. Il provvedimento nasce da una indagine coordinata dalla Dda di Palermo diretta dal Procuratore Maurizio de Lucia, e condotta dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Raggruppamento Operativo Speciale dei carabinieri. L’inchiesta della polizia ha svelato l’esistenza di due organizzazioni criminali con base nei quartieri di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio S. Rosalia che importavano e smerciavano, attraverso fornitori calabresi e campani, grosse quantità di droga. Le indagini del Ros hanno riguardato la famiglia di Santa Maria di Gesù e hanno rivelato l’esistenza di un’associazione organizzata che aveva messo su illeciti traffici di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, con canali di approvvigionamento che facevano capo a un albanese residente a Roma e a un fornitore calabrese. Dei 26 indagati, 5 sono stati posti ai domiciliari, tutti gli altri sono in carcere. Sono tutti palermitani, tranne un albanese, due campani, un calabrese e una persona di Sant’Agata di Militello.
PALERMO - MAFIA, LE MANI DEI CLAN SUI TRAFFICI DI DROGA
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