GLOBAL SUMUD FLOTILLA - ALESSIO: “ABBIAMO SUBITO TORTURE E UMILIAZIONI”

di Sarah Donzuso
30 visite

INT ALESSIO

Nelle parole di Alessio Catanzaro c’è la drammaticità dei momenti vissuti dopo che lui, insieme ad altri attivisti della Global Sumud Flotilla, è stato bloccato dalle forze armate israeliane e poi portati ad Ashdod.
Momenti di terrore che Alessio, catanese di origine e dottorando in Fisica presso l’Imt di Lucca, ha raccontato questa notte ai suoi genitori, papà Raimondo e mamma Luisa, appena li ha visti all’aeroporto di Malpensa dove è giunto insieme ad altri attivisti. Tutti gli attivisti italiani hanno fatto rientro in Italia, in voli diretti oltre che a Malpensa anche a Fiumicino.
Commovente l’abbraccio con la famiglia che ha vissuto con terrore queste giornate in cui Alessio non poteva più dare notizie dopo l’abbordaggio del 18 maggio proprio da parte delle forze armate israeliane

INT GENITORI
Intanto il team legale italiano della Flotilla valuta una denuncia per tortura in merito alle condizioni in cui gli attivisti sono stati trattenuti in Israele.
Secondo alcune fonti, pare che le avvocate stiano iniziando a raccogliere le testimonianze degli italiani rientrati ieri e sulla base delle ‘sommarie informazioni’ che verranno raccolte, le legali denunceranno ai pm della Capitale tutti i reati subiti.

Potrebbe interessarti anche: