ISOLE EOLIE - SANITA’, COORDINAMENTO CHIEDE RISPOSTE

di Marco Scavino
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Costringere i pazienti oncologici a estenuanti trasferimenti marittimi verso la Sicilia rappresenta una grave lesione del principio di equità nell’accesso alle cure. Per questa ragione, viene chiesta l’istituzione dell’ambulatorio di oncologia integrato basato nelle isole minori. Lipari così potrebbe seguire il modello già attivo a Lampedusa. A chiederlo il Coordinamento Eolie Sanità APS che auspica a risposte concrete che portino alla somministrazione dei protocolli chemioterapici direttamente a Lipari attraverso un’équipe medica specialistica dedicata Il coordinamento ha trasmesso una nota ufficiale, i cui contenuti ricalcano le principali istanze avanzate dalle Associazioni nel corso dell’incontro tenutosi il 26 febbraio scorso presso il Comune di Lipari alla presenza dei vertici dell’ASP di Messina. L’atto è un sollecito formale e urgente volto a richiedere la verifica dello stato dei servizi oncologici e la pronta attivazione del percorso terapeutico in loco presso il Presidio Ospedaliero di Lipari, in adempimento agli impegni assunti. Nella nota viene evidenziato come la condizione di insularità non debba trasformarsi in una condanna a subire disagi insostenibili per i cittadini affetti da patologie invalidanti. Non solo con la stagione estiva ormai avviata, si sollecitano inoltre certezze definitive sui tempi di operatività dei due posti di terapia sub-intensiva promessi prima dell’estate. Il coordinamento chiede all’asp di messina e alle istituzioni riscontro alle richieste

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