Nuove unità in campo ma anche nuove risorse per la videosorveglianza. Su questi e altri punti si è soffermato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza Pubblica convocato a Palermo dopo l’escalation criminale degli ultimi mesi. L’occasione ha ribadito per effettuare un’analisi accurata, approfondita e realistica sui problemi della città metropolitana. Metteremo risorse importanti, 5 milioni di euro, tra fondo sicurezza urbana e fondi coesione del ministero dell’interno, ha detto Piantedosi, che consentiranno soprattutto la possibilità di implementare la rete della videosorveglianza, somme che dovrebbero essere trasferite entro un paio di mesi. Dall’1 gennaio 2025 ad oggi abbiamo destinato 850 unità di personale in più tra le tre forze di polizia con un saldo positivo di 99 unità di personale.
MATTEO PIANTEDOSI MINISTRO DELL’INTERNO
E’ molto probabile, ha detto il ministro, che nella mafia ci sia un ricambio generazionale.
PIANTEDOSI
Il ministro ha ringraziato pubblicamente, per il suo lavoro, il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia. Si è soffermato sugli attentati intimidatori ad opera del racket delle estorsioni e sull’ultima indagine della direzione distrettuale antimafia di Palermo sui clan dell’Acquasanta e della Arenella. Su 21 attentati intimidatori avvenuti a Palermo da fine novembre ad oggi, è emerso durante la riunione, solo un commerciante aveva denunciato la richiesta di pizzo. Piantedosi si rivolge proprio alla categoria.
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PALERMO - “NUOVE FORZE DI POLIZIA E VIDEOSORVEGLIANZA”
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