RIPOSTO - OMICIDIO, LITE PER DISSIDI ECONOMICI

di Veronica Puglisi
20 visite

E’ stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto a interrogatorio da parte del Pubblico Ministero di turno il 63enne Giovanni Guarrera che questa mattina ha ucciso, a colpi di mannaia, il fratello di 60anni, titolare di una pescheria. Una violenta aggressione che si è consumata, stando a quanto accertato dai carabinieri della stazione di riposto, per dissidi di natura economica in ambito familiare. Secondo quanto emerso la lite tra i due sarebbe stata causata dalle continue richieste di denaro avanzate dal 63enne, pregiudicato e assuntore di sostanze stupefacenti, al fratello, il quale sarebbe stato, prima, ferito alla gola con un taglierino e poi colpito ripetutamente da fendenti di mannaia in varie parti del corpo. Trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Giarre, è deceduto per le ferite riportate. Nel tentativo di disarmare il 63enne, hanno riportato lesioni al volto il padre, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Giarre ma non ritenuto in pericolo di vita, come riporta l’ansa e la figlia della vittima che ha subito ferite alle mani. Entrambe le armi da taglio sono state rinvenute e sequestrate dagli inquirenti. Inizialmente, l’aggressore è stato trasportato per accertamenti all’ospedale di Acireale e, successivamente, nei locali della Compagnia di Giarre, dove è stato dichiarato in stato di arresto per omicidio. Per i rilievi tecnici sul luogo dell’aggressione, sono intervenuti anche i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania, che hanno sequestrato i capi d’abbigliamento dell’aggressore e repertato numerose tracce ematiche. Al termine delle operazioni, il 63enne è stato condotto al carcere di Catania Piazza Lanza. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.

Uccide fratello con colpi di mannaia, feriti sono padre e una nipote (2)
(ANSA) – RIPOSTO, 11 LUG – Il padre dei due fratelli, di 89 anni, contrariamente a quanto si era appreso prima, ha riportato delle ferite al volto procurategli dal figlio 63enne ed è ricoverato con la prognosi riservata all’ospedale di Giarre, ma non è ritenuto in pericolo di vita. Ha riportato lievi ferite alla mani la figlia della vittima. Nonno e nipote erano intervenuti per disarmare l’omicida. Giovan Battista Guarrera, intanto, è stato arrestato da carabinieri della stazione di Riposto e della compagnia di Giarre per omicidio volontario e per lesioni gravi. Il 63enne non è stato ancora interrogato dalla sostituta della Procura di Catania titolare dell’inchiesta. (ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti anche: