Scontro istituzionale sull’emergenza carceri dopo i rilievi del PM di Palermo Maurizio De Lucia. Il procuratore ha lanciato l’allarme sul controllo del sistema penitenziario da parte della criminalità organizzata, scatenando la dura reazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Sull’episodio è intervenuta l’Associazione Nazionale Magistrati, definendo “scomposto e inaccettabile” l’attacco del Guardasigilli verso chi combatte la mafia e sottolineando le drammatiche carenze di risorse. A difesa di De Lucia si schiera anche il procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita che in u post su facebook ha scritto: “Dire che ha offeso la Polizia Penitenziaria significa non capire il problema e ignorare le scelte politico-amministrative compiute negli ultimi anni”. Sulla stessa linea il sindacato autonomo Sappe: “Nessuna offesa al Corpo, il procuratore denuncia un’influenza mafiosa reale che deriva da riforme sbagliate,come la vigilanza dinamica, che gravano interamente sulle spalle degli agenti”. Di parere opposto il sindacato Uspp, che condivide la linea del ministro Nordio: “Parlare di carceri in mano alla mafia fa passare lo Stato per sconfitto. Se c’è stato un cedimento, la magistratura, che da cinquant’anni dirige la gestione penitenziaria, deve interrogarsi sulle proprie responsabilità”.
CARCERI - “MAFIA NELLE CARCERI”, BUFERA ANM E NORDIO
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