Si indaga per omicidio colposo e disastro colposo. E’ quanto emerge dopo il crollo dell’edificio del rione Pistunina a Messina dove i vigili del fuoco lavorano incessantemente alla ricerca dei quattro dispersi. “In questo momento l’attività investigativa è svolta a 360 gradi, ha rivelato all’adkronos il procuratore di Messina Antonio D’Amato tornato sul luogo del crollo dell’edificio e serve a chiarire una serie di dinamiche, compresa quella se fosse o meno in atto un’attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco”. “Ci stiamo occupando di assicurare l’acquisizione genuina di tutti gli elementi di prova che serviranno per l’attività investigativa”, dice. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è giunto questa mattina sul luogo del crollo. Ad accompagnarlo il capo del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina e il sub commissario per il risanamento della città Santi Trovato. Nel corso della visita, il presidente ha incontrato il vice prefetto vicario Cettina Pennisi, il questore Salvatore La Rosa, il sindaco Federico Basile, il comandante del vigili del fuoco di Messina Michele Burgio e i responsabili delle strutture operative impegnate nei soccorsi per fare il punto sull’andamento delle ricerche e sulle attività in corso. Schifani ha voluto essere presente per testimoniare la vicinanza della Regione alla comunità messinese e alle famiglie che stanno vivendo ore di immenso dolore e di grande apprensione e ha confermato che la Regione continuerà a garantire ogni supporto necessario. Messina intanto piange un’altra vittima del crollo. Questa notte intorno alle 4 è terminato il recupero del corpo di Rosa Leone, sorella dell’imprenditore Carmelo Leone, la prima vittima estratta dalle macerie. A identificarla la figlia. Carmelo e Rosa Leone si trovavano insieme in casa quando ha ceduto la struttura. L’imprenditore viveva con la sua famiglia all’ultimo piano dell’edificio di tre livelli. Sono circa 70 i vigili del fuoco che proseguono senza sosta le ricerche degli altri quattro dispersi: l’altra sorella di Carmelo Leone, Sara, il marito Santino Magazzù e un domestico, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. Le operazioni dei vigili del fuoco sono complicate per la presenza del fumo prodotto dall’incendio covante sotto le macerie. Intanto “Lo sforzo dei soccorritori è tutto rivolto a liberare le persone, c’è sempre la speranza che qualcuno sia vivo”, ha detto il capo della protezione civile siciliana Salvo Cocina. “Il lavoro dei vigili del fuoco è encomiabile e voglio sottolinearlo perché stanno lavorando su più fronti e quindi stanno aprendo diverse strade nei detriti”, ha detto il sindaco di Messina Federico Basile. Il primo cittadino ha ricordato che “la famiglia Leone era molto conosciuta in città. È una famiglia imprenditoriale storica della città che per tanti anni ha contribuito anche dal punto di vista sociale per questa città”.
MESSINA - CROLLO, SI INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO
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