MESSINA - LEGALE DI D’ALI’: “PRIMA VOLTA NELL’EDIFICIO”

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A Messina è il sesto giorno di ricerche nella zona del crollo dell’edificio nel rione Pistunina. Si cercano ancora Santino Magazzù e il collaboratore domestico. Oggi, intanto, l’imprenditore Pasquale d’Alì, tra gli indagati per il crollo, è stato interrogato dalla procura nella caserma dei carabinieri di Tremestieri. “Ero casualmente lì, – ha detto l’uomo, rimasto ferito e sottoposto ad un intervento chirurgico – sono stato subito travolto dai calcinacci ma sono riuscito a scappare”. “Il mio cliente – ha spiegato il suo legale, l’avvocato Antonello Scordo – era stato nominato dalla proprietà dell’edificio per un parere tecnico, un’attività propedeutica ad una verifica. La sua attività era veramente all’inizio e non collegabile a quello che è successo. Era la prima volta che entrava nel luogo dove è avvenuto il crollo, per verificare lo stato dei pilastri”. “In questi giorni si sono sentite tante cose” ha detto, invece, l’avvocato Nunzio Rosso, che difende la famiglia di Carmelo Leone, proprietario dell’immobile crollato. “C’è una imputazione provvisoria rispetto alla quale si sostiene che i committenti dei lavori, probabile causa del crollo, sarebbero i signori Leone. Io non so quali siano gli elementi sulla scorta dei quali i pubblici ministeri siano stati indotti a formulare in questi termini l’imputazione provvisoria. Ho contezza di un dato documentale che ha regolamentato i rapporti tra la proprietà e il conduttore ma sul ruolo dell’ingegnere Pietro Leone, che è uno degli indagati e che sarebbe stato incaricato proprio da Carmelo Leone di seguire i lavori, non dispongo di nessun elemento di conoscenza”.

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