Si sono tenuti questa mattina al tribunale di Ragusa, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Ivano Infarinato, gli interrogatori di sei delle sette persone raggiunte da provvedimenti cautelari e misure interdittive nell’ambito dell’indagine dei NAS per presunti maltrattamenti sui disabili all’ANFFAS di Modica e per presunte condotte omissive, per non essere cioè intervenuti per bloccare gli abusi. Tra di loro anche il presidente dimissionario Giovanni Provvidenza, posto ai domiciliari insieme ad un operatore che attualmente si trova in Francia e che sarà sentito non appena rientrerà. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere su consiglio del collegio difensivo, e alla fine non hanno reso neanche dichiarazioni spontanee, a differenza di quello che si era ipotizzato in un primo momento. Gli avvocati Giovanni Favaccio e Alessio Malvaso hanno infatti stabilito che, essendo ancora gli atti secretati, hanno in mano pochi elementi, insufficienti per comprendere bene il quadro indiziario e delineare la strategia da seguire. “Aspettiamo che venga fissata l’udienza preliminare – dice l’avv. Favaccio – a quel punto avremo accesso agli atti, ai filmati e alle intercettazioni ambientali”. Favaccio ha anche materialmente consegnato nelle mani del GIP le dimissioni di Provvidenza dalla carica di presidente dell’ANFFAS di Modica, formalizzate già il 4 agosto. Le accuse mosse dalla Procura di Ragusa, lo ricordiamo, comprendono anche il reato di esercizio abusivo della professione infermieristica.
MODICA - CASO ANFFAS, INTERROGATI NON RISPONDONO A GIP
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