MODICA - SOLUZIONE PISCINA, OPPOSIZIONE CRITICA

di Viviana Sammito
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Possiamo affermare che certezza come ormai prossima l’apertura della piscina. Tra qualche giorno, infine, incontreremo l’impresa che ha in appalto i lavori di manutenzione e ristrutturazione per la consegna degli stessi e l’avvio della fruizione del nostro impianto sportivo”
Il caso della riapertura della piscina comunale di Modica è approdato ieri in un tavolo blindato al centro Azasi dove hanno sede gli uffici dei lavori pubblici del comune di modica. Un incontro che era stato però reso pubblico con un comunicato stampa diffuso proprio dal comune e del quale la sindaca Maria Monisteri ha fatto intendere di non saperne nulla, tant’è che ha vietato l’ingresso delle nostre telecamere, anche solo per una ripresa. Stamattina l’amministrazione ha inviato un comunicato stampa con il quale ha chiarito di avere delineato e chiuso i termini del contenzioso in atto. Fra le altre cose stabilite, attraverso la sua definizione, il comune di Modica diventa proprietario dei mezzi, delle attrezzature e dei sistemi di riscaldamento interni all’impianto che erano stato acquistati dal gestore.
Una volta chiariti i termini del ‘dare e avere’ – si legge nella nota – con il massimo rappresentante della società sportiva che ha avuto in gestione la piscina comunale, andrea ascenzo, e definiti tutti gli aspetti di carattere economico connessi, si è deciso che, in attesa dell’iter che porterà all’indizione e poi alla successiva pubblicazione del bando che aggiudicherà la gestione definitiva dell’impianto, lo stesso gestore -riconoscendo al nostro ente 30.000 euro, garante la sottoscrizione di una polizza fidejussoria- ne manterrà la gestione per un altro anno, provvedendo ai lavori urgenti he servono all’impianto dopo mesi di chiusura e determinando così una riapertura in tempi brevi. I consiglieri di opposizione Paolo Nigro e Massimo Caruso accolgono la notizia con cautela, ma sferrano un duro attacco alla Sindaca Maria Monisteri Caschetto. Secondo i consiglieri, la rapida intesa dimostrerebbe che la struttura è rimasta chiusa per oltre un anno solo per “capricci personali e ripicche politiche”, causando pesanti disagi a famiglie, atleti e lavoratori. Fondamentale per sbloccare lo stallo sarebbe stato l’intervento del neo assessore ai Lavori Pubblici, Mommo Carpentieri. Ora la città attende che agli annunci seguano subito i fatti concreti.

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