“Quello che sta accadendo in queste ore allo scalo etneo non è una fatalità: è la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale”. Lo affermano Cgil, Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl sull’emergenza all’aeroporto di Catania per l’eruzione dell’Etna. “Occorre investire maggiori risorse economiche e di personale su migliori collegamenti via terra tra gli aeroporti e su più personale negli altri scali siciliani, perché è chiaro che dirottando i voli su altri aeroporti, Palermo in primis, il lavoro si triplica e tutto il peso ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori. Gli eventi emergenziali possono essere imprevedibili, ma quando si verificano con una certa frequenza è dovere delle istituzioni farsi trovare preparate e la Regione Siciliana deve assumere un ruolo di regia”. Si fa sentire anche la politica, con il M5S. La deputata regionale Stefania Campo dice: “Non capiamo perché ci siano stati tanti incontri sull’aeroporto che di tutto hanno parlato tranne che di un piano per la gestione di un’emergenza chiara”. La soluzione, per Campo, passa necessariamente anche da Comiso. “Se vogliamo davvero costruire un piano B, dobbiamo innanzitutto potenziare in via ordinaria il Pio La Torre, – afferma – aumentandone traffico, rotte, collegamenti, servizi e capacità operativa”. Controcorrente, invece, con l’on. Josè Marano, annuncia la presentazione di una mozione al Governo regionale. “Non sono più accettabili – dice – scene di passeggeri costretti ad attendere per ore senza un’adeguata assistenza o bloccati a lungo a bordo degli aerei nei parcheggi remoti. Situazioni del genere danneggiano i viaggiatori e l’immagine turistica della Sicilia, rischiando di spingere chi programma le proprie vacanze a scegliere altre destinazioni”. E si fa sentire anche il sindaco di Acate, Gianfranco Fidone.
GIANFRANCO FIDONE Sindaco di Acate
Sui social ha commentato la situazione voli anche Gaetano Intrieri, AD di Aeroitalia. “Avremmo potuto cancellare. Sarebbe stata certamente la soluzione più semplice. Abbiamo scelto quella più difficile: continuare a volare. Con un lavoro enorme, abbiamo spostato la nostra operatività nel nostro piccolo, grande Aeroporto di Comiso e stiamo facendo tutto il possibile per portare ogni nostro passeggero a destinazione, in queste giornate così complicate. In queste ore Comiso ci sta ricordando una cosa bellissima: a volte sono i piccoli grandi aeroporti, fatti soprattutto di persone, a dimostrare quanto grande possa essere un Paese”.
ETNA - IN CAMPO ANCHE SINDACATI E MONDO POLITICO
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